La liposcultura nasce nel 1974 quando viene inventata da Arpad e Giorgio
Fischer, a Roma. Da quell'epoca ad oggi sono state apportate numerosissime
variazioni nella tecnica e nella strumentazione. Dopo quasi trent’anni
dalla sua scoperta, oggi la liposcultura è un intervento assolutamente
sicuro, se fatto da mani esperte ed in strutture adeguate.
L’intervento si esegue facendo dei piccoli taglietti da cui entra una
cannula che è collegata ad un aspiratore. Il grasso deve essere aspirato
con dei movimenti “a tunnel”, per mantenere un sostegno alla
pelle sovrastante. Ci sono diversi tipi di cannule che possono essere usati
e soprattutto di diversi calibri a seconda della zona da trattare. Praticamente
tutte le parti del corpo possono essere trattate: fianchi, glutei, pancia,
cosce, gambe, caviglie, braccia e anche volto.
L’intervento viene eseguito preferibilmente su un lettino ortostatico,
cioè che abbia la possibilità di essere messo all’impiedi.
Questo è importante perché quando un paziente è sdraiato
le masse adipose sono dislocate. E’ importante vedere un paziente in
piedi in quanto la forza di gravità tende a dislocare le masse adipose
verso il basso. Quindi circa il 70% dell’intervento viene eseguito
da sdraiati, mentre i ritocchi finali vanno fatti in ortostatismo.
Alla fine dell’intervento vengono applicate delle spugne autoadesive
su tutte le zone trattate. Questo previene la formazione delle ecchimosi.
Vengono tenute due giorni e dopodiché si applicano dei collant da
70 o 140 denari che vengono indossate per circa un mese. Nel caso venga trattato
il tronco si indossano delle guaine apposite. Una cosa molto importante è che
il paziente dovrà farsi fare dei massaggi dell’immediato postoperatorio
e per circa un mese dopo l’interevento. Questi facilitano il riassorbirsi
dell’edema.
Si torna alla vita normale circa tre, quattro giorni dopo l’intervento